7 delle tante curiosità e segreti della nostra Bologna

Soul Soup Duo
23 giugno 2017

7 delle tante curiosità e segreti della nostra Bologna

Bologna, non è solamente la nostra città e il luogo che con soddisfazione ci ha sempre sostenuto,
Bologna è “la Dotta” perché sede della più antica Università del mondo occidentale risalente al 1088;
Bologna è “la Rossa” per il colore dei mattoni che compongono torri e palazzi fin dal medioevo, ma anche per il rosso delle “Rosse” Ducati e Ferrari che, assieme a Lamborghini e Maserati, fanno di Bologna e della sua regione la “terra dei motori”;
Bologna è “la Grassa”, per quella che è forse una delle tradizioni più famose e della quale siamo orgogliosi di far parte: l’ottima cucina.

La città porta inoltre con sé una serie di curiosità e segreti che non potete non conoscere; quelle che vi elencheremo di seguito sono solo 7 di esse, a voi la scoperta di tutte le altre!

  • Essendo la Maserati una casa Bolognese e si decise di utilizzare qualcosa che fosse inerente al simbolo della città, la Fontana di Nettuno, fu così che venne scelto il tridente di quest’ultimo
  • Bologna come sappiamo è la città dei Portici (ben 40km), ma perché? Bisogna ricordarsi che oltre che città dei portici è la città universitaria più antica del mondo, attirò studenti da tutto il paese, ma non essendoci abbastanza alloggi, si pensò di costruire una stanza in più verso l’esterno degli edifici, quindi i portici, avevano la funzione di reggere quest’ultima senza rubavre spazio alla strada. Geniale!
  • Le mura del Palazzo del Podestà sono ricoperte di motivi floreali, sembra che non ci sia un fiore (su 2000) uguale all’altro.
  • Il telefono senza fili del voltone del Podestà ci tocca in prima persona, sembra incredibile ma presenta due grandi costoni che collegano in modo incrociato gli angoli, conferendoun’incredibile particolarità, la possibilità di comunicare da un angolo all’altro della volta sussurrando rivolti verso il muro; la trovata fu realizzata nel perio
    do della peste per poter essere confessati.
  • Vi capiterà di incontrare strani tombini circolari di pietra. Essi furono costruiti in età medioevale in corrispondenza dei canali sotterranei di Bologna per scaricare la neve nei corsi d’acqua.
  • Sotto Bologna scorrono i canali tra cui il Canale delle Moline. uno delle cose più particolari è sicuramente la “Piccola Venezia” da un lato di via Piella infatti c’è una piccola finestrina, che da sul canale ricreando la classica atmosfera veneziana; potrete trovare altri affacci in Via Malcontenti e Via Oberdan.
  • Nel 1435 Nicolò dell’Arca creò un opera magna: Il compianto di Cristo, esso si trova all’interno della Chiesa di Santa Maria della Vita. L’opera è completamente innovativa rispetto all’arte dell’epoca, poiché il complesso di statue di terracotta a grandezza naturale, è stata la prima scultura realista della storia che rappresentasse il Cristo morto, al suo fianco la guardia che lo ha deposto dalla croce e intorno le donne.I personaggi indossano vestiti contemporanei al ‘400, e mostrano i loro veri sentimenti, urlando il loro dolore. Si dice che l’artista sia stato così realista perché abituato a vedere scene di dolore molto simili, vivendo nel convento di Santa Maria della Vita, un ospedale. Le emozioni che suscita quest’opera quando ci si trova al suo cospetto sono a dir poco uniche.

 

Bologna è una città tutta da scoprire, di posti magici ne abbiamo tanti e se mentre la visitate vi venisse un languorino tutto bolognese, noi saremo qui ad aspettarvi!

 

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