Il ritorno del Gigante di Bologna

Bologna non delude mai, men che meno durante le festività natalizie
27 dicembre 2017

Il ritorno del Gigante di Bologna

“Al zigànt” di Bologna è finalmente tornato nel cuore della nostra amata città in tutto il suo splendore.

Per chi non fosse di Bologna e si stesse chiedendo chi è “al Zigànt”, sappiate che stiamo parlando di uno dei simboli più rappresentativi e riconosciuti della città: la statua del Nettuno.

Commissionata da Pier Donato Cesi, vicelegato pontificio a Bologna, il 2 agosto 1563 a Zanobio Portigiani, Tommaso Laureti e Giambologna, essa doveva abbellire la piazza rendendo omaggio alla magnificenza del governo pontificio di Pio IV.

Nel 1566 venne portata a termine e posta in quella che oggi è Piazza del Nettuno.

Nel corso della sua storia la fontana del Nettuno è stata sottoposta a numerosi restauri, quello appena avvenuto mirava a ripristinare le condizioni conservative dell’opera attraverso:

  • la pulitura dei materiali lapidei;
  • il rinnovo dell’impianto idraulico;
  • la rimozione dei sedimenti di sporco e dei prodotti di corrosione.

I lavori di restauro sono cominciati a giugno 2016 grazie all’operato di un Comitato Scientifico che ha coinvolto oltre al Comune di Bologna, 5 Dipartimenti dell’Alma Mater (Ingegneria civile chimica ambientale e dei materiali, architettura, Ingegneria industriale, Chimica e Scienze biologiche geologiche e ambientali), l’Istituto Superiore di Conservazione e Restauro di Roma e il CNR di Pisa.
Il costo totale speso per il restauro è stato di un milione di euro di cui 550.000 euro provenienti dalla raccolta fondi di cittadini e altre forze economiche e culturali della città e i restanti 450.000 euro direttamente dal Comune di Bologna.

L’inaugurazione e l’attivazione dei 38 ugelli zampillanti è avvenuta il 22 dicembre 2017, permettendo alla città di festeggiare il Natale con il suo Nettuno.

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