Rubrica dei 130 anni di Bologna: nel 1888…

1888 – 2018: la rubrica dei 130 anni di Bologna e de “LaTorinese1888”
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Rubrica dei 130 anni di Bologna: nel 1898…
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Rubrica dei 130 anni di Bologna: nel 1888…

In onore dei 130 anni della Torinese1888 abbiamo pensato che fosse interessante scoprire quali eventi abbiano caratterizzato Bologna ogni 10 anni dal 1888 a oggi.

Nel 1888 infatti oltre ad aprire la Torinese qualche altro evento ebbe luogo.

In primis possiamo dire che il 1888 viene ricordato ahimè per essere stato l’anno delle grandi piogge. In Emilia strariparono torrenti e fiumi, il ponte ferroviario di Bologna venne travolto dalle acque del Reno, così come il ponte della transappenninica a Pioppe di Salvaro.

Motivo di sollievo furono però i numerosi eventi di festa e cultura che si svolsero durante l’anno.

A Porta San Mamolo aprirono un luna park con tanto di baracconi che ebbe un enorme successo, accorsero bolognesi vicini e lontani per godersi qualche ora di divertimento e svago assistendo a spettacoli di esperti giocolieri, funamboli, fenomeni da baraccone e saltimbanchi. La fiera rimase aperta fino al 1910 quando venne sostituita da un mercatino rionale estivo con teatrino di burattini.

Nel periodo carnevalesco si svolgeva inoltre il Festival di Piazza VIII Agosto che prevedeva la costruzione di palazzi e castelli di cartapesta come il “Castello d’Ongia ed Tocc” (realizzato appunto nel 1888 e a lungo ricordato) accompagnati da spettacoli, balli e grandi festeggiamenti.

Ad inizio marzo l’amministrazione comunale bolognese decise finalmente di rimuovere la “recinzione” che circondava la fontana del Nettuno di Piazza Maggiore dal 1604, posta per fermare gli atti di vandalismo e indecenza che si erano registrati precedentemente per posizionarle poi in Piazza dé Marchi come recinzione per il prato di San Francesco.

Il 1888 fu però un anno importante anche per uno dei simboli universalmente riconosciuti di Bologna: il più antico ateneo del mondo occidentale, nonché il più prestigioso in Italia, l’Alma Mater Studiorum.Essa infatti quell’anno festeggiava il suo ottocentesimo compleanno.
Fondata nel 1088, considerata la prima università d’Europa, possiamo solo immaginare i festeggiamenti che ebbero luogo nel 1888 in suo onore.

Il 12 Giugno, per l’VIII Centenario arrivarono studenti da tutta Europa e non solo.
Un coloratissimo corteo si snodò dalla stazione lungo via Indipendenza, via d’Azeglio, via Farini, Santo Stefano e Zamboni accompagnato da 32 cavalieri, un bue ricoperto di ghirlande, una botte di vino Nebiolo e una forma di grana decorata con una carta argentata trainata da due buoi con tanto di giovani travestiti da Bacco e Satiro caprino.
Il momento culmine fu quello relativo all’orazione di Carducci nel cortile dell’Archiginnasio, davanti a re Umberto I e alla regina Margherita, intitolata “Lo studio di Bologna”.
Di grande spettacolo furono poi la “cavalcata asinina” che percorse via d’Azeglio, attraversò piazza Maggiore, via Indipendenza per giungere alla Montagnola, luogo in cui si svolse un torneo a cavallo di asini a parodia degli antichi duelli cavallereschi.
Tutti presenti poi al grande banchetto di Casalecchio per brindare alla pace e alla fratellanza fra i popoli e la mattina del 13 giugno nel giardino dell’Archiginnasio per la distribuzione delle Lauree ad Honorem con tanto di abbraccio dal rettore Cappellini e Sigillo dell’Alma Mater Studiorum.

Lo stesso anno il rettore Cappellini preparò inoltre un piano di sviluppo edilizio che vide la costruzione delle sedi di Anatomia, Fisiologia, Farmacologia e Fisica, la ristrutturazione di Palazzo Poggi e il collegamento fra via Zamboni e Via Belle Arti.

Altro grande evento che caratterizzò il 1888 fu la “La Grande Esposizione Emiliana” che si tenne ai Giardini Margherita e alla quale presenziarono anche i sovrani Umberto I e Margherita di Savoia, il Presidente del consiglio Francesco Crispi e 340 sindaci italiani.

    1. la Musica
    2. le Belle Arti
    3. l’Industria e Agricoltura.

Grande attrazione furono inoltre le ascensioni in aerostato, ma furono molti altri gli eventi e gli esperimenti condotti.

Bologna riconfermò poi il suo spirito artistico e culturale con l’inaugurazione di ben due statue:

    1. la statua equestre di Vittorio Emanuele II, posta inizialmente in piazza Maggiore verrà poi spostata all’ingresso di porta Santo Stefano dei Giardini Margherita.
    2. Monumento a Ugo Bassi, patriota fucilato dagli Austriaci l’8 agosto 1849, posto inizialmente in via Indipendenza, davanti all’Arena del Sole, nel luogo dell’insurrezione popolare del ’48, subirà nel tempo diversi spostamenti.

    Questa è solo una parte degli eventi accaduti nel 1888 ovviamente, Bologna è sempre stata ed è ancora adesso una città viva, dotta e meravigliosamente festosa, non potremo mai elencare tutti i gli eventi dei quali è protagonista, ma continuate a seguirci per scoprire qualcosa in più su questo stupefacente capoluogo.