Rubrica dei 130 anni di Bologna: nel 1898…

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Rubrica dei 130 anni di Bologna: nel 1898…

Ed eccoci al secondo appuntamento della rubrica dei 130 anni di Bologna.

Oggi vi catapulteremo nel 1898 per parlare degli eventi di maggiore rilevanza accaduti quell’anno nella nostra meravigliosa città.

Primo nella nostra lista di grandi eventi è l’istituzione della sezione scolastica dell’Ufficio d’Igiene, per garantire e tenere sotto controllo la salubrità delle scuole, ma anche la salute e la corretta crescita degli alunni stessi, attraverso l’individuazione immediata delle malattie infettive.
Tale manovra ebbe un esito decisamente positivo, scomparvero dalle aule malattie come la pediculosi e si guarivano affezioni come la tracomatosi.Primo intervento mirato si ebbe nella realizzazione e inaugurazione delle scuole elementari De Amicis, in via Galliera, costituite da grandi finestre e da bagni curati dotati di molti sanitari (fu la prima scuola comunale con tali caratteristiche).

Quell’anno oltrealla De Amicis venne fondato il liceo classico Marco Minghetti in via Riva Reno presso Palazzo Tanari; esso al contrario del liceo Galvani (scuola per i figli dell’alta borghesia bolognese), ospitava soprattutto ragazzi di estrazione operaia e piccolo-borghese e nel 1908 si trasferì nella sede di Palazzo Lambertini in via Nazario Sauro esattamente dove lo troviamo ancora oggi.

Altro grande evento fu la seduta inaugurale dell’Academia (o Academia) della Lira, al Caffè del Pavaglione, promossa da Alfredo Baruffi e Gigi Bonfiglioli, artisti della boheme di palazzo Bentivoglio. La Lira era una scuola che non aveva statuti, maestri o cariche, alla quale ci si iscrive partecipando ad una delle cene organizzate in una delle tante trattorie bolognesi pagando meno di una lira (da cui il nome).
All’accademia chiunque può essere accademico e può promuovere una riunione, comprando 15-20 biglietti postali da 5 centesimi e inviandoli ad amici e conoscenti. In questi anni essa produsse almanacchi, fogli d’arte e riviste nelle quali si esprime il meglio del liberty bolognese.

 

 

Rimanendo in ambito culturale, il direttore e proprietario del “Resto del Carlino” Amilcare Zamorani promuove il trasferimento del giornale a Palazzo Loup in piazza Calderini, nel quale, è impiantato un moderno reparto fotozincografico. Viene modificata poi la testata del Resto delCarlino ad opera di Augusto Majani (Nasica), che divenuto collaboratore fisso del giornale, introduce i due pali telegrafici con gli isolatori di porcellana ai lati del titolo. Secondo Attilio Muggia, allestitore della sede:

“il nuovo stabilimento non ha rivali in nessuna città di eguale importanza”.

Fu così che il 21 marzo, nonché primo giorno di primavera il “Carlino” venne stampato nella nuova sede dalla prima rotativa azionata in Italia da un motore elettrico, in grado di illumina anche tutto lo stabilimento.

Esattamente da 5 giorni dopo, il giornale ebbe subito di che lavorare.

Le operaie di Mezzolara si rifiutano di continuare il loro lavoro di roncatura e zappatura a meno che non gli venisse concesso un piccolo aumento. Un lungo sciopero coinvolge così Molinella.
Erano richieste: nuove tariffe, la giornata di 8 ore, l’abolizione del salario in natura, il riconoscimento delle commissioni operaie per la determinazione delle modalità di lavoro.
Quel giorno la polizia arrestò più di duecento manifestanti; Lega, camera del lavoro e cooperativa vennero sciolte con decreto prefettizio.Il 13 maggio venne arrestato Giuseppe Massarenti, accusato di “spingere i partiti sovversivi ed i braccianti di Molinella ad insorgere”. Intanto una sottoscrizione promossa dal Partito socialista nella provincia di Bologna raccoglie oltre 12.000 lire, che vengono distribuiti agli scioperanti.

Il 9 maggio inoltre l’università rimase chiusa in segno di lutto per ordine del Rettore Vittorio Puntoni in seguito ai moti popolari di Milano (detti moti della fame poiché si scatenarono a causa dell’aumento del prezzo del pane), durante i quali il generale Bava-Beccaris ordinò di aprire il fuoco sulla folla, uccidendo oltre 100 persone e ferendone circa 400.
In risposta alla chiusura la polizia circondò l’Ateneo e chiuse il Circolo Educativo Socialista.
Nei giorni seguenti vennero sciolte molte altre associazioni della sinistra e sospesi i giornali democratici e socialisti, arrestandone oltre 300 fra dirigenti socialisti e democratici della città e della provincia accusati di attentato contro il potere statale.

Passando a notizie di più lieta natura, il 14 giungno 1898 i nuovi proprietari del teatro di via Cartoleria decidono di cambiargli il nome dedicandolo a Eleonora Duse (1858-1924). Dopo l’esibizione nel Sogno di un mattino di primavera di D’Annunzio.

L’8 agosto 1898 si svolse in via Indipendenza anche la manifestazione solenne a ricordo della sollevazione popolare che l’8 agosto 1848 cacciò la guarnigione austriaca da Bologna.

 

Il 3 dicembre 1989 nasce L’Aemilia Ars, società per azioni protettrice di arti e industrie decorative nella regione emiliana, che partì con un capitale iniziale di 10.500 lire. Essa era costituita da un gruppo di nobili con l’intento di creare un centro di promozione stilistica collegato ai migliori artigiani della regione, coinvolti attraverso concorsi annuali.

Per oggi è tutto dalla rubrica dei 130 anni.

Continuate a seguirci per sapere cosa è successo nei dintorni de LaTorinese1888.