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Non c’è due senza tre, dicevano e, noi nostalgici della torinese, non potevamo rifiutarci di pubblicare il terzo articolo sul 1908.

Fu questa un’annata abbastanza tranquilla per il capoluogo, fra gli eventi degni di nota troviamo in primis il restauro del palazzo dei Notai commissionato dal municipio di Bologna al comitato per Bologna storica e Artistica, con incarico ad Alfonso Rubbiani, che propose l’integrazione delle bifore della facciata, inventandole in parte e distrusse il sopralzo settecentesco del Tubertini, recuperando i resti degli affreschi del ‘400 di Bartolomeo da Rimini. Ricostruì inoltre il soffitto a cassettoni seguendo i disegni di Achille Casanova. Concluse il restauro applicando, al centro della facciata, un rilievo dipinto con le insegne della Società dei Notai nel 1908.

Secondo fatto importante fu l’incarico di Gherardo Ghirardini come nuovo direttore del Museo Civico, al quale vennero condotti con grande abilità gli scavi delle metropoli villanoviane di via S.Vitale e via Savena, sostituendo Edoardo Brizio (professore di Archeologia all’Università e Soprintendente alle Antichità per l’Emilia-Romagna).

 Ghirardini contribuì all’arricchimento delle raccolte del museo e rimarrà in carica fino al giugno 1920, fino a poco prima della morte.

Nel 1908 inoltre si concluse la vertenza dello zuccherificio, nonché la lotta dei lavoratori impegnati ad ottenere stipendi migliori e riduzioni di orario anche perchè in novembre la proprietà aveva decretato la chiusura dello stabilimento con relativo licenziamento degli operai, facendo capo a regolamenti inesistenti. Fu così che gli operai non la presero bene e boicottarono tutti i lavori inerenti allo zuccherificio con l’aiuto della Camera del Lavoro e dalla Federterra.

Nell’estate del 98 il primo atleta di Bologna conquistò la prima medaglia alle olimpiadi di Londra: Alessandro Pirzio Biroli. Egli era uno schermidore, e fu il primo di una società sportiva bolognese a partecipare all’olimpiade e il primo ad ottenerne la medaglia d’argento nella sciabola a squadre.

Rimanendo in tema di conquiste, venne fissata al 31 maggio (spostata in un secondo momento al 29 giugno), la festa mutino-bononiense indetta in onore dello scrittore modenese Alessandro Tassoni, nonchè autore de “La secchia rapita”, storia che sottolinea la rivalità fra le vicine città di Modena e Bologna.

Gli altri eventi evidenziati a Bologna per questa data non sono così esaltanti, ma nel corso di essi dall’altra parte del mondo, o meglio negli Stati Uniti, Corinne Brown presiedette la conferenza del Partito socialista a Chicago, che venne poi ribattezzata “Woman’s Day“, durante la quale parlò dello sfruttamento delle donne da parte dei datori di lavoro, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto. Fu così che nel 1908 il Partito socialista americano dedicò l’ultima domenica del febbraio del 1909 all’organizzazione di una manifestazione per il voto alle donne. Da qui in poi il movimento femminista non si fermò fino ad arrivare alla conquista del diritto di voto e di maggiori diritti, fissando inoltre l’8 marzo come giornata internazionale della donna.